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Evviva, torna la Bocha del Leon! Ma che bello che é avere un governo di dotti professori!  Possono ricordarsi  di antichi collaudati sistemi e riproporli oggi, riprovandone la validità ai tempi nostri.  Così il nostro ineffabile governo Merkel-Montinsky (era Merkozy -  Montinsky, ma i francesi hanno dato una violenta pedata a Sarkozy  ed ora la Gauleiter  Merkel è rimasta sola a guidare il sobrio e grigio professore) ha pensato bene di rinfrescare l'istituzione della veneta Bocha del Leon.  Che cos' era?.

Il piccolo Napoleone è caduto portando nella sua caduta anche la Destra francese. La storia di Nicolas ricorda per molti versi quella di un altro illustre esponente del nostro panorama politico. Delfino di Chirac, era riuscito con tutti gli stratagemmi possibili ad essere candidato dai neogollisti nel 2007. Dobbiamo ricordarci che lo stesso Chirac negli ultimi anni non ammirava quell’uomo che prediligeva apparire piuttosto che portare avanti gli ideali della Destra neogollista francese. Forse, se Chirac si fosse ricandidato nel 2007 alla presidenza, qualche anno dopo Nicolas sarebbe sbottato a qualche congresso dicendo “Che fai? Mi cacci?”.

Sono solo segnali. C’è ancora molto da lavorare, ma qualcosa in Europa si muove. Grazie alla crisi. Paradossalmente. La sconfitta di Sarkozy e il successo simmetrico del Front National di Marine Le Pen sono segni che qualcosa si è mosso, che un assetto continentale fino a qualche mese fa dato per scontato, scontato non lo è più. Non lo è più perché c’è un fatto nuovo: i popoli si stanno risvegliando.

Teodomiro Bianchi, orefice in un paese del lago di Garda, è seduto nel suo negozio e guarda tristemente nella viuzza davanti alla bottega.  Finiti i tempi in cui a settembre venivano i turisti danarosi e spendevano per le mogli, i figli o, ancora di più, per le amanti. Adesso si vendono quattro collanine e quattro medagliette del battesimo, due anellini per qualche matrimonio, qualche ciondolo di qualche fidanzato, ma niente di più.

Il successo di Marine Le Pen era previsto. I militanti del Front National, che ha preso il proprio simbolo da quello del glorioso Movimento Sociale Italiano, si aspettavano qualcosa di più. Ma è comunque un grande successo. Mai la destra francese era arrivata a quasi il 20%.Qual è il motivo di tanto consenso?

 Ai lettori della Lettera Politica che ci stanno seguendo da qualche anno vogliamo spiegare perché abbiamo scelto di appoggiare Tosi e di impegnarci con dei candidati nella sua Lista civica.
Lo riteniamo doveroso nei confronti chi conosce il nostro impegno politico. Lo riteniamo utile per raccogliere attorno al nostro progetto il maggior numero di consensi possibile.

Della Lega mi sono interessato fin dal suo nascere. Non perché sia leghista, ma perché mi affascina l'idea che la patria possa essere declinata su tre dimensioni: europea, italiana, regionale. Così, da quando negli anni '80 il leghismo s'era affacciato sulla scena politica, avevo coltivato la speranza che portasse avanti questa visione tridimensionale.
In principio c'era la Liga Veneta:etnica, identitaria e anche colta, i cui esponenti più noti sono stati Franco Rocchetta, Marilena Marin e Achille Tramarin.

 

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